.

qui siamo programmati per accogliere
Buon giorno...
post pubblicato in Diario, il 7 febbraio 2011





"...allora dove eravamo rimasti?" disse una volta un grande uomo, ed io piccola donna che posso dirvi se non dai provo a riprendere da qui.
A volte la vita ti porta lontanto dalla tua strada principale, ci sono distrazioni, specchietti per allodole che ti rapiscono lo sguardo e ovattano il cuore. Ecco vorrei riuscire a togliere questa ovatta dal mio cuore, cercarlo al fondo delle palline di polistorolo che lo stanno sommergendo. Vorrei far parlare di nuovo il mio sangue, e pulsare le mie tempie, dar libero sfogo ai pensieri che si fanno parole e piccoli mattoni qui sulla carta per erigere l'hotel california in cui albergo da sempe.
ecco forse per ripartire devo proprio rispolvereare le origini di tutto, cercare la spinta iniziale e sollevarmi in questo salto in alto che sempre mi ha affascinato.
Da ragazza mi piaceva da morire prendere la rincorsa, dopo aver ossercvato a lungo la lunga asta che dovevo superare con uno scatto di reni al momento giusto e poi quando ero in aria sentire sotto la schiena solo il fruscio leggere dell'aria e non il tocco dell'asta.
proprio questo vorrei tornare a fare, innalzarmi come er magia da questa terra pesante e per poco anche per pochi secondi sentirmi librare nell'aria e volare, sì volare senza più radici, senza più catene e con il mio corpo far volare i mie pensieri, il mio pensiero libero finalmente.



permalink | inviato da franxisca il 7/2/2011 alle 14:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
'na vita di merda!
post pubblicato in Diario, il 18 novembre 2009


 

La solitudine fa paura, la solitudine desiderata, la solitudine paventata, la solitudine agognata.

Strani giorni per me questi qua, non so sembra che nulla vada nel verso giusto, oppure tutto procede normalmente ma la mia testa è sottosopra, il mio sguardo è guercio, come un pirata vedo le cose con un occhio solo ed è pure miope, ma nulla riesce ad incastrarsi perfettamente. E’ come se avessi in mano i pezzetti del puzzle della mia vita e questi non si incastrassero o se sono lì per infilare l’ennesimo pezzo il quadro si sposta come su una sabbia mobile e il buchetto per il mio tassello si sposta e resto con il mio pezzo in mano…

Pezzi di vita, pezzi di giornata, pezzi di ore, pezzi che compongono l’intero, i giorni mi sembra che mi sfuggano dalle dita, alcuni giorni mi ritrovo a dire beh è passato, ma cazzo me ne sono sbarbato uno, me ne sono mangiato uno, come dire una tacca della mia pila è scesa e che ho combinato oggi? Un cazzo di cane, una giornata banale, una giornata fumata così, cagata come una cagata insignificante. E no!

Voglio che le mie giornate siano cagate memorabili, di quelle che dici cazzo che cagata, di quelle che ti sollevi sulla tazza e ti giri per vedere il frutto del tuo duro lavoro, il sudore del tuo faticoso spingere e sorridi soddisfatto e dici Ah! ma che bello stronzo!

Ecco voglio diventare una fucina di begli stronzi!!! Tanto di stronzate ne faccio tante, ma che abbiano almeno un peso specifico indimenticabile, un valore aggiunto dal loro stesso diametro, peso, forma, sostanza, aroma!!!

'Na vita di merda! Che almeno sia 'na merda colossale!!!! O no??




permalink | inviato da franxisca il 18/11/2009 alle 11:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
toc toc c'è qualcuno?
post pubblicato in Diario, il 10 settembre 2009


... ebbene sì avevo abbandonato la nave per salpare sul transatlantico di facebook....è stato come abbandonare una vecchia barchetta a vela per salire su un panfilo pieno di bella gente, tutta colorata e molto chic...ma che ne so oggi mi è presa nostalgia di voi e allora vi chiedo oilàààà...c'è qualcuno ancora qui?
salgo di nuovo a bordo con un po' di prudenza, deferenza e timore che le vecchie assi di legno scricchiolando sotto i miei piedi timidi possano rompersi del tutto e farmi cadere nel mare dell'oblio...
Se c'è qualcuno qui dentro me lo faccia sapere, così le mie parole non cadranno nel vuoto desolante che ci regala solo un eco fastidioso...



permalink | inviato da franxisca il 10/9/2009 alle 12:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
E' con te...
post pubblicato in Diario, il 26 gennaio 2009


 

Lo so sono assente da tanto tempo, ma non sono sparita, sono sempre qui che lotto per mantenermi ben salda e in equilibrio sulle oscillazioni della vita che mi sbalestrano a volte come su un autoscontro impazzito…

Oggi ho viaggiato, ho attraversato mezza Italia. Veloce il treno mi riportava a casa. Ho lasciato paesaggi a me cari per tornare a panorami a me familiari.

Mi sento a casa nella mia città, ma è bello ritrovare un po’ del proprio mondo in una camera d’albergo tutta fiorita.

A volte credo che è noi stessi in fondo che perdiamo, o che non siamo veramente capaci di trovare.
Ci vuole un coraggio da leoni per uscire allo scoperto, urlare al mondo il proprio grido di dolore, il proprio vagito che dovrebbe urlare una vita intera, non solo la frazione del nostro affacciarsi per la prima volta al mondo.

Questo mondo è mio, sono mie quelle dolci colline che mi hanno cullato in un sali scendi al tramonto di un sole che faceva a gomitate con nuvoli prepotenti, è mio quel dolce filare di cipressi che dritti e superbi stanno lì a far da guardiani a casolari che mi rimandano al profumo dell’olio e al sapore del vino buono, è mia questa terra rossa su cui si ergono torri che svettano al cielo, è tutto mio questo mondo almeno per il tempo che a me è concesso viverlo!

E’ tutto mio, ed è tutto gratis!
E’ gratuita e fortuita la bellezza della natura, natura dura a volte come le mie parole, natura selvaggia come i miei istinti, natura benevola come il mio sorriso, natura cruda e vera come le mie mani, natura morbida e soffice come le mie curve, natura insaziabile e ingorda come i miei sensi.

Pesanti si fanno i miei piedi che ti calpestano, calchi nella terra le mie orme, assordante il rumore del mio passo.




permalink | inviato da franxisca il 26/1/2009 alle 14:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Angelo della neve
post pubblicato in Diario, il 10 dicembre 2008


 




Neve che scende, neve che cade, neve che si adagia come una coperta bianca su tutto ciò che tocca, lieve, delicata, soffice e muta, tutto azzittisce, tutto ricopre, tutto si scolora, tutto si fa bianco, tutto cambia forma, si fa rotondo e morbido!

Neve avvolgi il mio corpo, ricoprilo e trasformalo in un pupazzo bianco, arancione il mio naso, neri gli occhi, muta la bocca che più non sa parlare…

Le mani secche come due rami di albero asciugato dall’inverno, rotonde le mie forme ma destinate a sciogliersi al primo sole d’inverno.

Ma c’è un cuore la sotto?

Chissà….forse bisognerà aspettare il disgelo, forse potrei scavare a mani nude fra la neve e cercare il rosso del suo sangue, il caldo della vita che pulsa, il calore del sesso ansimante…

Vorrei fare l’amore sotto il tuo manto bianco, vorrei sdraiarmi sul tuo morbido tappeto e lasciare la mia sagoma impressa su di te, due ali d’angelo impresse nella neve che si scioglieranno al sole…




permalink | inviato da franxisca il 10/12/2008 alle 12:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Vortice...
post pubblicato in Diario, il 13 novembre 2008


 

Ieri sera ero al concerto di Fossati. Tutta la intellighenzia cittadina era lì. Di solito sono sempre fuggita ai suoi concerti, non ce la facevo ad ascoltarlo. Ieri mi sono fermata e ringrazio di averlo fatto.

E’ bella la sua voce, è bello il suo leggero ancheggiare, l’alzare le spallucce quasi in un gesto un po’ infantile. E le parole, che parole! E le note, che note!

Parla d’amore questo uomo grande con la barba grigia ormai, parla al cuore e lo tocca, lo sfiora con le sue immagini, lo fa vibrare…

E fa riflettere, fa sognare, fa piangere, fa capire tante cose…

Mi gira la testa, vedo il teatro ballare con me, le poltrone rosse lievitano sul palco, io fluttuo nell’aria e non so dove atterrerò…a volte vorrei avere la sfera di cristallo per vedere quale sarà il mio futuro, ma poi vedo il passato e mi fa già paura così a volte…

A volte vorrei sapere cosa diventerò da grande, che strada prenderò, ma poi penso che forse quella scelta l’ho già fatta e allora ho paura…

Fa paura sapere che stai bruciando le tappe, fa paura trovarti da sola in un letto grande costretta a coprirti di strati di coperte per scaldarti perché un altro corpo caldo lì con te non c’è, fa paura svegliarti nel cuore della notte e sentire ancora tutta la testa che gira, ubriaca senza alcol, e allora respiri, inspiri ed espiri forte, calma, e ti concerti su un punto e ti riaddormenti…

Mi tengo forte al mio presente, agguanto la corda di questo giorno nuovo e mi ci aggrappo con tutta la forza che mi è rimasta, resto avvinghiata a questa vita come una conchiglia al suo scoglio, devi venire tu con lo scalpello a scalzarmi via lontano perché io non ci penso nemmeno un attimo a mollare!




permalink | inviato da franxisca il 13/11/2008 alle 12:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Dedicato a...
post pubblicato in Diario, il 28 ottobre 2008


 

A parte che stavo leggendo e mi hai rotto i coglioni!
A parte che ho un fastidiosissimo raffreddore che mi taglia le gambe e mi chiude il naso, a parte che tutto ultimamente mi pare faticoso, a parte che c’è un cielo plumbeo e tra poco pioverà da qui a tutto il weekend, a parte che prenderei a calci in culo un po’ di stronzi che mi chiedono di lavorare per loro e poi quando si tratta di pagare svaniscono nella nebbia, a parte che mi prude da morire la narice sinistra come una scossa elettrica, a parte che i vestiti mi pesano ma non posso di certo andare in giro nuda, a parte che il mio cellulare sta squillando ma grazie a dio è silenzioso e so già che chi chiama deve chiedere qualcosa….a parte che ho la nausea per queste giornate uggiose, a parte che insiste a telefonare ma io non risponderò….mi sembra troppo presto…non vi pare?

Beh a parte tutte queste cose, tu befana di merda, donnina di mezza età con il portafoglio gonfio, stamattina sulla metro mi hai fatto venire al nausea….” Beh, meno male che questa non deve attraversare la città….” “… e beh, almeno questa non va via subito alle 8, ma se ritardo un po’ sta con papà anche fino alle 8,15…” “…ma sì tanto questa è peggio di Ester, ancora più bigotta”….

Ecco un’altra scarica al naso! Uffa questo raffreddore proprio non lo reggo…

Ma sai che ti dico, ma vaffanculo te e papà! e poi “questa” sarà quella puttana di tua sorella!

E pensare che anch’io sarei potuta diventare così, ma grazie a dio ho una coscienza, ho un minimo di rispetto per gli altri e credo che questa mattina di grigio che avvolge ogni cosa e ogni mio pensiero la dedicherò a tutti QUESTI stronzi che hanno popolato o popolano la mia esistenza, ma carissimi stronzi sappiate che vi ho riconosciuti, vi ho smascherati e quindi non potrete più farmi del male!


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. "diario"

permalink | inviato da franxisca il 28/10/2008 alle 9:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Message in a bottle
post pubblicato in Diario, il 16 ottobre 2008


 

E mio dio lo so sto evitando questa pagina bianca..e come ha detto un mio amico ieri sera “Che cazzo! Mica scrivo per le aspettative degli altri!”…E' vero, sono d’accordo, però Dai! volevo dirgli, proprio tu parli che hai anche scritto un libro, in fondo si scrive e si pubblica anche perché gli altri ti leggano! E se no che gusto c’è! Mi tengo il mio bel diario personale, sapete quelli che avevamo da ragazzine, con tanto di lucchetto e chiave, magari con le Holly Hobby in copertina! dove scrivevi:
Oggi 16 ottobre 1974 amo Luca, Oggi 17 ottobre 1974 ore 10.00 amo Fabio, Oggi 17 ottobre 1974 ore 17.00 Fabio è uno stronzo, non lo amo più, ma amo sua sorella Maria!

Ma che bello era a 10 anni poter amare qualcuno alle 10 del mattino, folgorati dal suo incedere un po’ dinoccolato per il corridoio della scuola, con il panino al salame in mano, i capelli un po’ arruffati, le dita segnate da tracce blu di penna Bic, guardarlo con occhi languidi, sentire il cuore battere come un tamburo temendo quasi che anche lui possa sentirlo fuori dal petto martellare, e scrivere quei bigliettini anonimi che facevano il giro della classe con T. A..O ….in codice ovviamente TI AMO….

E poi svegliarsi una mattina con i Dire Straits nelle orecchie a palla che sfondano i timpani o i Police con Message in a bottle nel mitico lontano 1979 a ben 15 anni e accorgersi che le tue palpitazioni, i tuoi sussulti, i tuoi occhi abbassati che non ce la fanno a sostenere lo sguardo sono per Monica, una tua compagna di classe. Ma così giusta, così rock da farti sognare, con i capelli con la cresta, così diversa dagli altri, che forse non hai pensato così a fondo anche alla tua di diversità…

Il diario con i disegni e le dediche delle amiche del cuore è ormai chiuso nell’armadio, il lucchetto profanato, tanto quei segreti lì ormai sono obsoleti, ora i tuoi segreti li chiudi a chiave nel tuo cuore, ma così forte, dai così tanti giri di chiave, che nemmeno li trovi tu stessa….

E la vita va avanti, comunque e dovunque…nonostante il decreto Gelmini, nonostante Pietro Maso sia in libertà, nonostante la Galbani che vuol dire fiducia di sta minchia ci avveleni, nonostante siamo a novembre e sembra maggio, nonostante Madonna divorzi e a Vanna Marchi le diano solo 6 anni, nonostante stamattina non abbia voglia di lavorare perché mi sono rotta il cazzo di servire mille padroni e non ricevere abbastanza, perché ieri sera ho bevuto un rum che mi ha fatto capire quanto sia bello ciò che sto vivendo, quanta voglia ho di piantare i gomiti per terra e alzare la testa, quanta voglia ho di prendere chi amo e sentire il suo amore sotto la pelle, sotto le unghie, di mordere quella carne morbida e assaggiare tutta la sua tenerezza un po’ acerba, quel gusto di dolce amaro, quel misto di miele e sangue….

Un giorno solitario, nessuno qui, solo io in solitudine…
Venite a salvarmi prima che cada nella disperazione…
È passato un anno da quando ho scritto il mio messaggio,
Ma vorrei sapere quel che è giusto per le stelle, solo la speranza può darmi coraggio….
L'amore può aggiustare la tua vita
Ma l'amore può spezzare il tuo cuore

I'll send an SOS to the world
I'll send an SOS to the world
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
Message in a bottle




permalink | inviato da franxisca il 16/10/2008 alle 11:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Belle anime porche!
post pubblicato in Diario, il 25 settembre 2008


 

Che dire… uno parte con “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino” a 15 anni e pensa di aver capito tutto e poi si ritrova tra le mani ormai adulte “Belle anime porche”…e allora ti rendi drammaticamente conto di quanto ci sia dentro di te di questa 15enne del 2000, alla fine molto di più di quanto ci fosse della allora coetanea Christiane F. .
Forse perché chi l’ha scritto si chiama come me, forse perché quando le ho chiesto perché hai scritto un libro così? Mi ha risposto “L’ho scritto per te”.
Ok! Abile mossa per farmi leggere il suo libro.…ho pensato all’inizio…poi leggendo le pagine che scorrono veloci, come la vita sempre più in discesa della protagonista, mi sono detta oh, cazzo! Forse aveva ragione!
Terry si innamora di Libertà e trova in Michelle il suo dio!
Che cosa può esserci di più stupendo!
Lei si chiama Terry, terra, stabilità, concretezza, attaccamento alle radici, anche se dalle sue fugge perché malate, marce, violente e crudeli.

Finisce in un turbinio di sesso, droga, alcol e depravazione che racconta nei minimi dettagli senza risultare mai volgare, né eccessiva.
Terry è così, non ha freni, non ne vuole e non se li pone, è un fiume in piena, terra e acqua.
Incontra l’amore della sua vita, Libertà, "una sola parola per dire che non c’è più niente da perdere".
Si innamora della Libertà, inafferabile, irraggiungibile che sparisce nel nulla con il suo cuore ancora sangiunante fra le mani .
Ma il suo dio è Michelle, un donnone dalle grandi mammelle rassicuranti. La mamma di tutte le mamme, quella che ognuno vorrebbe avere.
Tornerà a casa Terry dove tutto è rimasto uguale, ma dove tutto non è più lo stesso, perché lei è nuova ed ha la forza di mandare tutti A FANCULO!!!

Mi è piaciuto il tuo libro, Francesca Ferrando, e forse solo ora ho capito perchè quella notte mi hai detto :"L'ho scritto per te!"...




permalink | inviato da franxisca il 25/9/2008 alle 13:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
No Limits!
post pubblicato in Diario, il 22 settembre 2008


 

Oggi ho avuto ancora una volta la conferma di quello che è il mio più grande limite, non avere limiti.

Quanto mi fa incazzare questo di me. Ogni volta mi capita, ci casco in modo recidivo, è una trappola che pongo a me stessa. Mi riprometto di non dirlo, di non parlare, ma poi è più forte di me. Abbatto tutti i muri, tiro giù qualsiasi protezione e mi butto, mi lancio a gambe e braccia divaricate nel vuoto.

E’ tipo una forma di fiducia nel prossimo, una vera merda che ti propongono da quando sei piccola avvolta nella carta rossa e luccicante delle caramelle.

Ma che fiducia! Bisogna assolutamente che impari a mettere dei filtri, a usare la carta assorbente e inizi a proteggermi un po’ di più.

Che poi alla fine mica fa così bene nemmeno agli altri ascoltare le cose mie più intime e personali.

Offro il fianco in cui appena è possibile l’amico, fattosi nemico, affonda il proprio fioretto, oppure ferisco chi mi sta vicino con confidenze troppo confidenziali, che confidenzialmente disturbano e deviano.

Basta! Da oggi taccerò e se non lo farò tiratemi calci sui denti fino a farmi sanguinare!




permalink | inviato da franxisca il 22/9/2008 alle 12:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Sfoglia novembre       
rubriche
links
tag cloud
cerca
calendario
adv